Secondo itinerario | Piazza Libertà, piazza Garibaldi, via da Ponte

Prima proposta: Alla scoperta dei Da Ponte e di George Sand
Viale delle fosse, viale dei Martiri, via Barbieri, piazza Garibaldi, via Museo, piazza Libertà

Seconda proposta: Il Giardino Parolini, un’oasi verde in città
vicolo da Ponte, Giardino Parolini, via Parolini, vicolo Parolini, via Beata Giovanna, via Roma

Da piazza Libertà (BÈLBOTÈ PROFUMERIA MENGOTTI) spostatevi in piazza Garibaldi. (AURUM).
Seduti a un tavolino (CAFFÈ DANIELI), per pranzare, cenare o prendere un caffè, ammirate la piazza davanti a voi, un tempo conosciuta come piazza “delle erbe” perché per secoli ospitò il mercato della frutta e della verdura.
La bella fontana che vedete al centro, di recente restauro, è stata donata alla città dal sindaco Antonio Giaconi Bonaguro e inaugurata nel 1898. La chiesa è dedicata a San Francesco e nell’attiguo convento è ospitato il Museo Civico, uno dei più antichi del Veneto, con straordinarie collezioni di opere di Jacopo Da Ponte e della sua famiglia, una sezione dedicata ad Antonio Canova, una pregevole pinacoteca, una sezione archeologica e interessanti mostre permanenti. Il chiostro è un’oasi di rara bellezza e magico silenzio.

A fianco dell’ingresso al Museo potete entrare all’ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica per essere aggiornati sugli eventi in corso e ricevere materiale informativo, oltre che preziosi consigli sui luoghi da visitare.
Prima di risalire la piazza, fate una deviazione di qualche decina di metri lungo via Vittorelli per ammirare i bei palazzi che vi si affacciano. (ZOE BOUTIQUE)

In cima alla piazza attraversate il passaggio tra i due caffè, uno davanti all’altro proprio all’angolo ed eccovi in via Jacopo Da Ponte, una delle più conosciute di Bassano, pedonale, dedicata alla massima gloria artistica cittadina, dove si possono ammirare alcuni tra i palazzi più maestosi della città e sostare nei bei negozi. (CENERE G.B.LIBRERIA PALAZZO ROBERTI)

Prima proposta
Giunti al termine di via Da Ponte potete vedere davanti a voi, al di là di viale delle Fosse, la chiesetta dedicata a San Bonaventura, ora sede di eventi culturali e spettacoli, e la facciata del vecchio ospedale cittadino.
Svoltate a sinistra e proseguite la vostra passeggiata sotto i tigli di viale delle Fosse, con l’antica cinta muraria a guidarvi, fino ad arrivare alla statua del Generale Giardino, comandante della IV Armata e protagonista degli ultimi mesi della Grande Guerra sul Monte Grappa. (GARAGE NARDINI – OSTERIA&COCKTAIL).

Questo luogo panoramico suscita meraviglia in tutte le persone che lo visitano ed è qui che George Sand, scrittrice francese in viaggio in Italia, trascorse una mattina del 1834 ricordata da una targa affissa all’esterno del Caffè Italia: “Nel marzo del 1834 George Sand, che dell’Italia amava le acque, le valli e le montagne ancor più delle opere d’arte, sostò in questo caffè e trascorse a Bassano una deliziosa mattinata ricordandola come una delle più grandi fortune che possano capitare ad un viaggiatore…”

Attraversate Porta delle Grazie, sede di esposizioni artistiche, e percorrete viale dei Martiri, teatro di uno degli episodi più cruenti della Seconda Guerra Mondiale, ricordato nel pannello informativo che incontrate all’inizio del viale stesso, fino ad arrivare all’incrocio, a sinistra, con via Barbieri. Percorretela tutta e notate, a destra, Palazzo Agostinelli, una delle principali sedi espositive della città (BASSANO OPTICAL). Da piazza Garibaldi (BOTTEGA CAMPAGNOLO) potete poi ritornare verso piazza Libertà o proseguire lungo via Museo fino ad incontrare prima la Chiesa dell’Annunciata, sulla sinistra, e più avanti, a destra, la Biblioteca civica, sede anche di mostre e di incontri con l’autore.

Seconda proposta
Proseguite lungo vicolo Da Ponte (ENOITECA BREDA) fino a vedere, davanti a voi, un’oasi verde: è il Giardino Parolini, antico orto botanico realizzato da Alberto Parolini, che conserva all’interno una straordinaria collezione di piante di pregio. Negli ultimi anni il Giardino, dopo un importante intervento di recupero e riqualificazione, è tornato a rivivere ed è aperto in ogni stagione.

Dopo la visita al giardino, percorrete via Parolini (PENGO SPAZIO CASA), poi svoltate a destra in vicolo Parolini fino ad arrivare in via Beata Giovanna, dedicata alla Badessa dell’Ordine di San Benedetto compatrona della città, che nel Seicento visse nel monastero di San Gerolamo. Sulla via ci sono magnifici palazzi e due chiese, una delle quali dedicata proprio alla Beata.

Svoltate a destra e ammirate gli affreschi di porta Dieda, riemersi dopo il restauro del 2005. Attraversate via Brocchi all’altezza della statua dedicata alla Beata Giovanna, passate sotto l’arco della porta ed entrate in via Roma. Sulla vostra sinistra, in piazzetta dell’Angelo, il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II e la Chiesetta dell’Angelo, oggi sede di esposizioni, incontri, conferenze, piccoli concerti.
Su via Roma, pedonale, si affacciano bellissimi palazzi e bei negozi: l’ideale per una sosta.