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Venerdì: Storia – Incontri sul filo della memoria

Da venerdì 25 Settembre
a venerdì 13 Novembre

Per informazioni:

Interrotta bruscamente per il dilagare dell’epidemia da COVID 19 lo scorso mese di febbraio, ritorna “Venerdì: storia. Incontri sul filo della memoria”, la rassegna di incontri dedicati agli eventi che hanno segnato la nostra storia, promossa dalla Biblioteca Civica di Bassano del Grappa in collaborazione con le associazioni A.N.P.I., A.V.L., 26 Settembre e l’ISTREVI Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo”.
Ideato nel 2012, il ciclo ha proposto negli anni oltre centocinquanta appuntamenti che hanno visto sempre una foltissima partecipazione di pubblico, tra cui molti studenti delle scuole superiori bassanesi. Complessivamente hanno assistito agli incontri oltre ottomila persone.
Il successo della formula adottata, che si propone di fare divulgazione storica di alto livello e al contempo di mantenere viva la memoria anche attraverso il coinvolgimento di testimoni diretti, oltre che di storici di fama nazionale, testimonia l’interesse verso questi argomenti e la viva necessità tra i bassanesi di conoscere sempre più le proprie radici.
Per consentire i doverosi distanziamenti e il rispetto delle norme sanitarie, ogni incontro sarà aperto a massimo 50 persone. L’accesso è gratuito su prenotazione obbligatoria attraverso il link http://app.comune.bassano.vi.it/AppuntamentiOnline/prenotazione/biblioteca
Sarà possibile seguire gli incontri anche da remoto in diretta sul profilo Facebook della Biblioteca civica o successivamente nel canale Youtube della biblioteca, dove saranno caricate le registrazione di tutte le conferenze.

Il primo incontro della nuova rassegna è fissato per venerdì 25 settembre, a ridosso delle celebrazioni per l’anniversario dell’Eccidio del Grappa, e si terrà nella “Sala Russo” della Biblioteca civica.
La storica vicentina Sonia Residori e il disegnatore Filippo Simoni illustreranno il loro lavoro dal titolo “Partigiani del Grappa. Il rastrellamento del massiccio nel settembre 1944” dedicato alle tragiche vicende che portarono alla cattura di giovani partigiani da parte delle forze militari tedesche e fasciste e alla loro successiva fucilazione ed impiccagione. Per raccontare i fatti i due autori hanno scelto di utilizzare lo strumento del fumetto, realizzando una graphic novel che ricostruisce rigorosamente le vicende e ne amplifica la tragicità grazie alla forza delle immagini. Con questo incontro si avvia un percorso dal titolo “Raccontare la storia a fumetti” che ritornerà nel corso della rassegna.

Venerdì 2 ottobre, nella sala Chilesotti del Museo, si parlerà di “El Alamein 1942. Italiani in guerra sul fronte nordafricano” con la partecipazione di Aldino Bondesan, docente presso l’Università di Padova, e autore di fondamentali studi sull’argomento.
Nel suo tragico epilogo, El Alamein rappresentò il canto del cigno dell’Armata Corazzata Italo-Tedesca: ingaggiata in quella che sarebbe stata la battaglia decisiva della guerra in Africa Settentrionale, subì l’annientamento nel corso di furiosi combattimenti contro un nemico molto più forte in uomini e mezzi.
La battaglia, assieme a quelle di Stalingrado e Midway, rappresenta il giro di boa della Seconda guerra mondiale. La sconfitta, subita dalle forze dell’Asse a El Alamein, aprì infatti la strada, dopo meno di un anno, all’invasione della “Fortezza Europa” con lo sbarco alleato in Sicilia.

Venerdì 9 ottobre, nella sala Chilesotti del Museo, lo storico Antonio Muraro ci porterà indietro nel tempo alla fine del XVIII secolo: “1797. La caduta della Serenissima” l’argomento della sua conferenza.
Durante la campagna italiana condotta dalla Francia rivoluzionaria, la Repubblica di Venezia venne invasa dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte, che occuparono la terraferma, giungendo ai margini della laguna. A seguito delle minacce francesi di entrare in città, nella seduta del 12 maggio 1797, il Doge e i magistrati deposero le insegne del comando, mentre il Maggior Consiglio abdicò e dichiarò decaduta la repubblica. Il 15 maggio 1797 il Doge abdicatario Ludovico Manin lasciò per sempre il Palazzo Ducale e, il giorno dopo, 16 maggio, il potere di governo passò a una Municipalità provvisoria posta sotto il controllo del comando militare francese. Napoleone entrò così a Venezia senza quasi che fosse sparato un solo colpo, se non una salva d’artiglieria.

Venerdì 16 ottobre, in Sala Chilesotti, il professore Francesco Tessarolo racconterà il risultato delle sue recenti ricerche e scoperte su documenti di prima mano della famiglia Westen, i fondatori e proprietari della “Smalteria e Metallurgica Veneta”, per i bassanesi  semplicemente “le Smalterie”.
Una storia che ha inciso profondamente nella vita bassanese e sulla quale Tessarolo ha scritto un nuovo volume, edito da AttilioFraccaro Editore. Titolo della sua conferenza “L’impero dei Westen. Industriali mitteleuropei”.

Venerdì 23 ottobre il Generale Giorgio Spagnol, esperto di politica internazionale, parlerà delle “Dinamiche geopolitiche nell’attuale ordine mondiale. Il ruolo di Europa, Stati Uniti, Cina e Russia”, argomento quanto mai delicato e complesso alla luce delle vicende dei nostri giorni.

Venerdì 30 ottobre l’incontro si potrà seguire unicamente sul canale Youtube della biblioteca. La storica Federica Dal Forno parlerà dei suo lavoro che intreccia parole e disegno per raccontare i fatti che vanno dal Caporetto a Vittorio Veneto durante la Prima Guerra Mondiale. “Da Caporetto a Vittorio Veneto. Un racconto immaginifico” il titolo del suo incontro, che rientra nel percorso “Raccontare la storia a fumetti”.

Venerdì 6 novembre, in sala Chilesotti, un doveroso omaggio al prof. Vittorio Andolfato, premio Cultura 2015, e instancabile animatore della rassegna di “Venerdì Storia”. Fulvio Cortese, professore ordinario di Diritto Amministrativo all’Università di Trento, nonché allievo del prof. Andolfato al Liceo “G.B. Brocchi” di Bassano, terrà una conferenza dal titolo “Pensare un’amministrazione diversa. La proposta di Umberto Pototschnig”, dedicata alla grande figura di giurista e accademico italiano, con cui Andolfato ebbe un forte legame.
Nato a Trieste da una famiglia di origine slava nel 1929, Pototschnig ha insegnato all’Università Cattolica di Milano, a Pavia, all’Università Statale di Milano. Ritiratosi dall’insegnamento nella seconda metà degli anni Novanta, si trasferì a Bassano del Grappa, dove morì nel 2012.
Nel pensiero giuridico di Pototschnig, lo studio del diritto non si limita ad uno studio delle norme giuridiche, ma acquista una dimensione sociale ed appare orientato dall’aderenza, ed al perseguimento, di specifici valori, primi fra tutti quelli stabiliti dalla Costituzione: come osservato, in Pototschnig “la riflessione di diritto amministrativo è sempre strumentale rispetto ad un obiettivo concreto collocato nella dimensione sociale; è, cioè, un apporto per uno svolgimento ulteriore, che non può essere relegato nell’ambito del mero fenomeno giuridico, perché preme verso un mutamento più incisivo”.

L’ultimo incontro, fissato per venerdì 13 novembre, sarà dedicato a fatti molto recenti e vedrà il ritorno in biblioteca di uno dei maggiori storici italiani, Gastone Breccia, docente presso l’Università di Pavia e autore del volume, recentemente edito da Il Mulino, “Missione fallita. La sconfitta dell’Occidente in Afghanistan”.
Il 7 ottobre 2001 gli Stati Uniti attaccarono l’Emirato Islamico dell’Afghanistan, allora recente creazione del movimento dei talebani che avevano ospitato e protetto il gruppo estremista al-Qa’ida e il suo capo Osama bin Laden, responsabili dell’attacco contro le Twin Towers. Oggi, la guerra sta per concludersi. Le speranze di costruire un paese stabile, democratico, capace di integrarsi nell’economia globale sono tramontate da tempo. Gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato non soltanto non sono riusciti a piegare la resistenza dei talebani e a produrre ordine e sicurezza in Afghanistan, ma hanno perso buona parte della loro credibilità militare e politica.

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