Bassano e la Grande Guerra: i luoghi della memoria

Bassano del Grappa ebbe un ruolo di prim’ordine nel corso della Grande Guerra e ancora oggi ne conserva la memoria, in particolare per i due Ossari dedicati ai caduti in battaglia

La Grande Guerra e Bassano sono unite da uno stretto legame. Il primo conflitto mondiale, infatti, coinvolse anche la cittadina veneta e il territorio circostante, in particolare le alture del Monte Grappa denominato successivamente “Monte Sacro alla Patria”. Nel periodo tra il 1917 e il 1918, che coincide con la fase finale del conflitto, Bassano divenne un avamposto di difesa dall’avanzata nemica. Tra i boschi e le vallate del Grappa, le truppe italiane sconfissero quelle austro ungariche, grazie anche al fondamentale apporto della famigerata classe di leva del ’99.

Ai giovani soldati che contribuirono in modo decisivo alla risoluzione della Grande Guerra, Bassano ha dedicato un monumento che si trova all’interno del parco cittadino dedicato ai “Ragazzi del ’99”. Le testimonianze degli orrori e gli omaggi agli eroi della Prima Guerra Mondiale tuttavia non finiscono qui. Oltre alla presenza di trincee, fortificazioni e gallerie militari disseminate in tutta l’area del Monte Grappa, Bassano ha onorato i suoi caduti con due monumenti simbolo. L’Ossario cittadino, poco distante dal centro, che conserva le reliquie di circa 5.405 soldati, e il secondo Ossario, più grande e scenografico, che si trova sulla cima del Monte Grappa e accoglie le spoglie di ben 22.950 caduti. Entrambi i monumenti rappresentano la storia più drammatica e recente di Bassano e meritano assolutamente una visita.

Le memorie della Grande Guerra passano anche attraverso i ricordi e le opere di alcuni personaggi illustri.

Uno di questi fu lo scrittore americano Ernest Hemingway, che nei mesi finali del conflitto soggiornò a Bassano in qualità di autista volontario dell’American Red Cross, la Croce Rossa Americana. L’incontro con Bassano segnò profondamente lo scrittore, il quale vi dedicò uno dei suoi libri più famosi, “Addio alle armi”. Testimonianze, foto, documenti originali del soggiorno di Hemingway a Bassano sono raccolte nel Museo Hemingway e della Grande Guerra di Villa Ca’ Erizzo, splendida residenza del ‘400 situata lungo la sponda occidentale del fiume Brenta. Oltre al materiale relativo allo scrittore americano, nel museo si trovano anche pannelli illustrati, fotografie d’epoca, testimonianze e notizie storiche sulla Prima Guerra Mondiale.

Un altro luogo dove poter trovare materiale in merito a Bassano e la Grande Guerra è Libreria Palazzo Roberti. Situata nel centro storico e all’interno di un antico palazzo del ‘700, questa libreria è unica del suo genere, tanto da essere stata definita da Vittorio Sgarbi una delle librerie più belle d’Italia. Tra le stanze e gli scaffali ricolmi di libri si respira a pieni polmoni il fascino della cultura, del sapere e della conoscenza. Un ambiente che ammaglia e seduce, non soltanto per l’ampia offerta di titoli, ma soprattutto per l’atmosfera elegante, quasi solenne, che rimanda alle grandi biblioteche di un tempo. Per questo motivo vi consigliamo di visitarla comunque, indipendentemente dagli acquisti che farete.

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